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Legge sugli influencer in Spagna: cosa etichettare

05 set 2026

Legge sugli influencer in Spagna: cosa etichettare

La legge spagnola sugli influencer, sviluppata dal Regio Decreto 444/2024, impone di etichettare chiaramente qualsiasi contenuto pubblicitario e, se si superano determinate soglie di reddito e audience, di registrarsi come "utente di particolare rilevanza" presso la CNMC, l'autorità di regolazione audiovisiva spagnola. Non importa se fatturi poco o molto: se crei contenuti commerciali sui social in Spagna, sei già soggetto alla legge generale sulla pubblicità, che richiede di identificare chiaramente ogni collaborazione pagata. Ecco chi deve rispettare ciascun obbligo e quali documenti conviene conservare per evitare brutte sorprese.

Chi deve registrarsi come "utente di particolare rilevanza"?

Il Regio Decreto 444/2024 obbliga a iscriversi nel Registro Statale dei Fornitori di Servizi di Comunicazione Audiovisiva solo se si verificano contemporaneamente diversi requisiti: entrate lorde pari o superiori a 300.000 euro l'anno derivanti dalla tua attività, almeno un milione di follower su una singola piattaforma video (o due milioni sommando tutte le piattaforme) e un minimo di 24 video pubblicati nell'ultimo anno. Se non raggiungi queste cifre, non sei "utente di particolare rilevanza" — ma questo non ti esenta dagli altri obblighi.

L'etichettatura della pubblicità riguarda tutti, non solo i grandi nomi

Ecco la sfumatura che molti creator trascurano: l'obbligo di etichettare la pubblicità non dipende dal numero di follower. Qualsiasi creator che venga pagato o riceva prodotti in cambio di una pubblicazione deve indicare chiaramente quando un contenuto è pubblicitario, identificare con chi collabora, ed etichettare anche repost, storie e menzioni, non solo il post originale. Se usi voci o immagini generate con l'IA in contenuti sponsorizzati, devi segnalarlo espressamente. La CNMC può intervenire anche se non raggiungi le soglie di registrazione, qualora rilevi pubblicità ingannevole, collaborazioni nascoste o contenuti rivolti a minori senza le garanzie richieste.

Cosa conservare come prova di ogni collaborazione

La normativa richiede espressamente di conservare i contratti e le prove delle campagne — il che in pratica significa avere organizzato, per ogni collaborazione: il contratto o l'accordo con il brand, il brief di campagna ricevuto, gli screenshot o i link del contenuto pubblicato e la relativa fattura. Più marchi gestisci contemporaneamente, più facile è perdere traccia di qualcosa — ed è esattamente ciò che verifica la CNMC in caso di indagine. Centralizzare tutto in un unico strumento, invece di disperderlo tra WhatsApp, email e un foglio di calcolo, fa la differenza tra risolvere una richiesta in cinque minuti o passare un intero pomeriggio a cercare documenti.

Multe in caso di mancato rispetto

Le sanzioni per chi rientra nella categoria di utente di particolare rilevanza possono arrivare fino a 1,5 milioni di euro nei casi più gravi. Per gli altri creator, sebbene le multe previste dalla legge generale sulla pubblicità siano inferiori, l'esposizione è cresciuta: il Regolamento europeo sui Servizi Digitali (DSA) obbliga le grandi piattaforme a pubblicare registri della pubblicità mostrata con l'identità dell'inserzionista, rendendo molto più facile individuare contenuti sponsorizzati etichettati male.

Come prepararsi senza complicarsi la vita

Non serve un ufficio legale per essere in regola. Centralizzare i contratti di collaborazione, i brief, le attività di ogni campagna e la fatturazione copre già gran parte della conservazione documentale richiesta dalla norma. È esattamente ciò che risolve Influx per instagramer e agenzie: campagne, attività, entrate e fatture in un unico posto, pronti da consultare quando serve.

Domande frequenti

Cos'è la legge sugli influencer in Spagna? È il nome comune del Regio Decreto 444/2024, che sviluppa la legge generale spagnola sulla comunicazione audiovisiva e qualifica i creator con reddito e audience rilevanti come "utenti di particolare rilevanza", sottoponendoli a obblighi simili a quelli dei media audiovisivi tradizionali.

I micro e nano influencer devono etichettare le collaborazioni anche sotto queste soglie? Sì. L'obbligo di identificare la pubblicità deriva dalla legge generale sulla pubblicità e si applica a qualsiasi creator che riceva pagamenti o prodotti in cambio di contenuti, indipendentemente dalla dimensione dell'audience.

Cosa succede se etichetto male un contenuto sponsorizzato? Puoi incorrere in sanzioni che, per gli utenti di particolare rilevanza, arrivano fino a 1,5 milioni di euro nei casi gravi; per gli altri creator, le multe dipendono dalla legge sulla pubblicità e sulla concorrenza sleale, ma sono comunque reali.

Quali documenti devo conservare come prova di una collaborazione con un brand? Come minimo: il contratto o l'accordo, il brief di campagna, gli screenshot o i link del contenuto pubblicato e la fattura emessa. Tenerli organizzati per campagna ti protegge in caso di controllo.